Ascolta il suono dei suoni e raggiungi Brahman, l’immensità.

Il suono spontaneo si è prodotto il giorno in cui tu hai penetrato il mio cuore e in cui il tuo amore si è messo a vibrare così delicatamente come le ali di una farfalla di notte.

(Tantra Yoga, Insegnamenti dal Vijnabhairava Tantra)


 LA PAROLA TANTRA DERIVA DALLE PAROLE SANSCRITE TANOTI CHE SIGNIFICA “ESPANDERE” E TRAYATI CHE SIGNIFICA “LIBERARE”. 

È PERCIÒ CONSIDERATA LA CONOSCENZA CHE INSEGNA AD ESPANDERE LA COSCIENZA E A LIBERARE L’ENERGIA. 

“I Tantra sono dei testi sacri, alla stregua dei Sutra e dei Vangeli, per esempio; ognuno di essi nel corso dei secoli è stato adottato in una certa zona tra Tibet, Cina, Corea, Giappone, Indonesia e molte altre aree dell'Estremo Oriente, dando il via a una fittissima ramificazione. I vari tipi di Tantra possono essere diversissimi tra loro. Alcuni di essi abbondano di rituali tradizionali, le cosiddette puja, di canti e complessissime operazioni colorate dal folklore delle culture contadine. Ci sono Tantra di tradizione shivaita (dove il fulcro è il lavoro sull'energia maschile) e Tantra di tradizione shaktica (dove il fulcro è il lavoro sull'energia femminile), a seconda della cultura più diffusa nell'area in questione. 
Ciò che accomuna tutti gli stili è 
• l'uso di asana (posizioni del corpo), 
• i mantra (suoni sacri), 
• gli yantra (geometrie del cosmo), 
• i pranayama (arte del respiro); • la trasmutazione dell'energia sessuale, attraverso la maestria sulla cosiddetta energia kundalini1
l'uso di pratiche di coppia e di gruppo, nelle quali è fondamentale la geometria che si crea con le posizioni; 
• la focalizzazione sul tema dell'unione cosmica tra maschile e femminile;
 • l'accesso all'energia dell'amore.” 



 

Vijnana Bhairava Tantra 

l Vijnana Bhairava Tantra e un capitolo dell'antico testo dello shivaismo

kashmiro Rūdrayāmala Tantra.

Bhairava significa "terribile", ed e la forma terrifica di Shiva. Bhairava e il distruttore dell'ignoranza, dell'illusione, colui che e oltre ogni dualita. Vijnana sta per "saggezza" o "conoscenza", mentre Tantra qui significa "tecnica", "metodo". Letteralmente si puo quindi tradurre in "tecnica per distruggere l'ignoranza e raggiungere la consapevolezza".

Questo capitolo e una raccolta di 112 tecniche di meditazione poeticamente esposte da Shiva alla sua consorte Devi in un abbraccio d'amore. Devi chiede del significato dell'esistenza e Shiva risponde con una serie di tecniche su come sperimentare lo stato di non-dualita.
(qua sotto segue un estratto. Per il testo completo chiedere a mail: [email protected])

 

Capitolo I

 Devi chiede:

“O Shiva, cos'e la tua realta?

Cos’e questo universo pieno di meraviglia?

Cosa costituisce seme?

Chi centra la ruota universale?

Cos’e questa vita al di la della forma che pervade le forme?

Come possiamo penetrarla pienamente, al di sopra di spazio e tempo, nomi e

descrizioni?

Dissipa i miei dubbi!”

 

Shiva risponde:

1. O radiosa, questa esperienza puo albeggiare tra due respiri. Dopo che il

respiro e venuto dentro e appena prima che si rivolga in su - il beneficio.

 2. Come il respiro volge dal basso verso l’alto, ed ancora come curva dall’alto

verso il basso - tramite entrambe queste svolte, realizza.

 3. Oppure, ogni volta che l’inspirazione e l’espirazione si fondono, in questo

istante tocca il centro privo di energia, pieno di energia.

 4. Oppure, quando il respiro e tutto fuori e fermato da se, o tutto dentro e

fermato - in tale pausa universale, il piccolo io di ognuno svanisce. Questo e

difficile solo per l’impuro.

 5. L’attenzione tra le sopracciglia, lascia la mente essere prima del pensiero.

Lascia riempire la forma con l’essenza del respiro fino alla sommita della

testa e la piovere come luce.

 6. Quando in attivita mondane, mantieni l’attenzione tra due respiri, e cosi

praticando, in pochi giorni sii rinata di nuovo.

 10. Mentre sei accarezzata, dolce principessa, entra nella carezza come vita

eterna.

 11. Ferma le porte dei sensi quando senti il solletichio di una formica. Allora.

 12. Quando su di un letto od un sedile, lasciati diventare senza peso, oltre la

mente.

 14. Poni la tua completa attenzione nel nervo, delicato come il filo di loto, nel

centro della tua colonna spinale. In cio sii trasformata.

 16. Benedetta, come i sensi sono assorbiti nel cuore, raggiungi il centro del loto.

17. Incurante della mente, tieniti nel mezzo - fino a che.

 18. Osserva amorevolmente qualche oggetto. Non andare ad un altro oggetto. Qui nel mezzo dell’oggetto - la benedizione.

 21. Fora qualche parte della tua forma piena di nettare con uno spillo, e gentilmente entra nel forare e raggiungi la purezza interiore.

 22. Lascia che l'attenzione sia ad un luogo dove stai vedendo un qualche avvenimento passato, e anche la tua forma, avendo perso le proprie caratteristiche presenti, e trasformata.

  25. Appena hai l'impulso di fare qualcosa, fermati. 

 26. Quando arriva un desiderio, consideralo. Poi, improvvisamente, mollalo. 

27. Vagabonda in giro fino ad essere esausta e poi, cadendo a terra, in questo 

cadere il tutto. 

 28. Supponi di essere gradualmente deprivata di forza e conoscenza. All'istante  della deprivazione, trascendi. 

 29. La devozione libera. 

 30. Ad occhi chiusi, vedi il tuo essere interiore in dettaglio. Cosi vedi la tua vera natura. 

 31. Guarda ad una ciotola senza vederne i lati o il materiale. In pochi momenti  diventa consapevole. 

 32. Vedi come per la prima volta una bella persona o un oggetto ordinario. 

33. Semplicemente guardando nel cielo blu oltre le nubi, la serenita. 

 34. Ascolta mentre e impartito il supremo insegnamento mistico. Occhi fermi, 

senza sbattere le palpebre, subito diventa assolutamente libera. 

 38. Bagnati nel centro del suono, come nel continuo suono di una cascata. O,

mettendo le dita nelle orecchie, ascolta il suono dei suoni.

39. Intona un suono, come aum, lentamente. Come il suono entra la non sonorita, cosi fai tu.

 40. Nell'inizio e graduale raffinamento del suono di ogni lettera, risvegliati.

41. Mentre ascolti strumenti a corda, odi il loro suono composito centrale; cosi

onnipresenza.


 

Se vuoi imparare con le parole di Shiva e le meditazioni che suggerisce., 

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Swami Mohan Marck       
   
https://petaliperlanima.blogspot.com 

 

Il sentiero della realizzazione cosmica è il cammino del Matrimonio Perfetto. Víctor Hugo, il grande umanista Iniziato, disse testualmente quanto segue: «L’uomo è la più elevata delle creature. La donna è il più sublime degli ideali. L’uomo è il cervello. La donna è il cuore. Il cervello genera la luce, il cuore l’amore. La luce feconda, l’amore risuscita. L’uomo è forte per la ragione. La donna è invincibile per le lacrime. La ragione convince, le lacrime commuovono. L’uomo è capace di tutti gli eroismi, la donna di tutti i martiri. L’eroismo nobilita, il martirio sublima. L’uomo è un codice. La donna è un vangelo. Il codice corregge, il vangelo perfeziona. L’uomo pensa. La donna sogna. Pensare è avere nel cranio una larva; sognare è avere sulla fronte un’aureola. L’uomo è un oceano. La donna è un lago. L’oceano ha la perla che adorna; il lago la poesia che abbaglia. L’uomo è l’aquila che vola. La donna è l’usignolo che canta. Volare è dominare lo spazio; cantare è conquistare l’anima. L’uomo è un tempio, la donna è il sacrario. Davanti al tempio ci scopriamo il capo, davanti al sacrario c’inginocchiamo Infine, l’uomo è posto dove termina la terra; la donna dove comincia il cielo». 

Queste frasi sublimi del grande Iniziato umanista Víctor Hugo invitano al sentiero del Matrimonio Perfetto. 

Tantra le origini

 "L’origine del tantrismo si collega a quella dello śaktismo dei popoli dravidici che vissero nella valle dell’Indo tra il 3000 e il 1300 a.C., in primis le civiltà di Harappa e di Mohenjo Daro che erano di tipo matriarcale. Non solo la loro religione ma soprattutto la loro vita di tutti giorni era incentrata sul culto della Śakti, che rappresentava l’aspetto femminile e dinamico della divinità, succedaneo dei culti della Grande Madre di epoca neolitica, se non addirittura paleolitica. Nelle società matriarcali anche la religione era un’esperienza viva, in cui l’incontro con il divino non era legato a un sistema di dogmi e credenze, ma veniva sperimentato personalmente. Qui si narra abbia avuto origine secoli prima anche lo Yoga tramandato da Śiva alla sua consorte Pārvatī. Ella, per un atto di compassione, tramandò gli insegnamenti segreti di Śiva nella forma del Tantra agli antichi saggi, i rishi, per renderli disponibili agli esseri umani al fine di ricordare la loro natura divina. Gli insegnamenti tantrici si presentavano come una serie di tecniche e rituali per ottenere la “liberazione dai legami del mondo da vivi” ossia diventare Jīvanmukta. Per secoli gli insegnamenti tantrici sono stati tenuti segreti e tramandati in forma orale solo da maestro a discepolo, onde evitare fraintendimenti ma soprattutto per evitare un approccio intellettivo del praticante. Questo ha dato origine ad una pluralità di correnti e scuole in osmosi continua tra di loro, fino a quando comparirono i primi testi che misero per iscritto conoscenze millenarie ."
 “Il Tantra è con molta probabilità la corrente principale nella spiritualità indiana degli ultimi mille anni o più, e ci aiuta a comprenderne la sua evoluzione. La maggior parte dell’Induismo moderno e anche molto del Buddismo e del Giainismo è di origine Tantrica. C’è un forte elemento tantrico nel Sikh Dharma, se si osserva con attenzione. Il Buddismo tibetano è in gran parte di forma tantrica, ripresa dai tantrici indiani nel Bengala e nel Bihar. Tale buddhismo che fa uso di mantra, mandala, divinità, yoga e meditazione è molto più vicino alle discipline tantriche e vediche indù di quanto non lo sia per il vecchio buddhismo dello Sri Lanka e della Thailandia. Gli insegnamenti tantrici sono stati importanti per la maggior parte dei principali guru dell’India moderna da Ramakrishna e Vivekananda, tra cui Aurobindo, Shivananda, Anandamayi Ma e molti altri. Ganapati Muni, il principale discepolo di Ramana Maharshi, fu un altro grande Yogi tantrico. Eppure questa tradizione è ancora più antica. I principali guru dello yoga negli ultimi mille anni o più sono stati principalmente Nath Yogi, che sono degli Shaiviti tantrici, a cominciare da Goraknath e Matsyendra Nath. Tali Nath Yogi sono stati i fondatori della tradizione Hatha Yoga così come molti importanti approcci al Tantra. I Nath Yogi furono onorati da Shankara, Jnanadeva, Abhinavagupta e molti altri grandi maestri indù del periodo medievale. Anche gli insegnamenti del moderno guru dello Yoga, Krishnamacharya, sono attribuiti alla tradizione dichiarata da un certo Natha Muni. Questo significa che senza capire il vero Tantra è difficile capire lo Yoga. "

 

"Per il Tantra l’Universo è Coscienza associato ad Energia in modo indissolubile, perciò vi è il rispetto totale di tutta la vita, animale, vegetale o batterica; Il corpo diventa un tempio vivente, il nostro essere, un microcosmo ovvero, un piccolo universo in miniatura.
“Il fine del Tantra è rendere sacra la vita quotidiana, trasformare la coscienza, partendo dal corpo, suo veicolo, per immergerla nello Spirito. Trascendere Maya, per padroneggiare tutti gli aspetti della nostra totalità, quelli materiali come quelli più sottili, significa andare oltre gli istinti e l’Ego, senza condannarli né abbandonarli ma sublimandoli, incanalandoli e dirigendoli verso l’alto, usandoli come mezzi per arrivare a comprendere lo Spirito. Poiché sono anch’essi una sua manifestazione.”


 LE DIECI MAHAVIDYA, LE DEE TANTRICHE  DELLE FORME DELLA SAGGEZZA


 Durante uno dei loro numerosi giochi d’amore, Shiva e Parvati si trovarono ad affrontare un conflitto che sembrava minacciare per sempre la loro unione. Quello che era cominciato come uno scherzo stava diventando tragedia, e un furibondo Shiva minacciava di lasciare Parvati. Parvati non riusciava ad aggiustare le cose, nemmeno ricorrendo a tutte le sue arti. Trovandosi senza scelta, Parvati si moltiplicò in dieci forme differenti, una per ciascuna delle dieci direzioni. 
Così per quanto Shiva cercasse di fuggire, trovava in ogni direzione una guardiana a bloccargli le vie di fuga. Ciascuna delle forme manifestate dalla Devi fece realizzare a Shiva verità essenziali e intorno alla natura eterna del loro amore, stabilendo per sempre nei canoni del pensiero indiano la superiorità della Dea sulla sua controparte maschile. Non che Shiva fu sminuito da questa consapevolezza, piuttosto: spiritualmente risvegliato. 
Questo è vero tanto per il Signore degli Dei, come per noi comuni mortali. 
Convenientemente esse sono indicate come la Grande Dee della Saggezza, conosciute in Sanscrito come le Mahavidya (Maha – grande; vidya – conoscenza). Infatti nel processo di apprendimento spirituale, la Dea è la musa che guida e ci ispira. Lei è la sacerdotessa che ci dispiega la verità interiore.
 Lo spettro di queste dieci Dee copre l’intera gamma delle divinità femminili, che espone la dea terribile, fino alla meravigliosamente bella. 
1) Kali The – l’Eterna Notte 
2) Tara – la Dea Compassionevole 
3) Shodashi – la Dea Sedicenne 
4) Bhuvaneshvari – la Signora del Mondo
 5) Chinnamasta – la Dea dalla testa mozzata 
6) Bhairavi – la Dea della Decadenza 
7) Dhumawati – la Dea Vedova 
8) Bagalamukhi – la Dea che afferra la lingua 
9) Matangi – la Dea impura 
10) Kamala – l’Ultima Ogni Mahavidya e’ associata ad un Bija mantra e 
mettendo i dieci bija insieme avremo
 il mantra delle dieci mahavidya: 
SHRIM HRIM KLIM AIM SOUH TAHA DHUM HLIM KRIM TRIM 



Se vuoi imparare a meditare con le Dee, puoi seguire il corso  Meditazione  Anahata Tantra Yoga 

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